Anche se non vivi in una zona di montagna e non hai mai considerato l’arrampicata come attività, questa disciplina offre molto più di semplice divertimento e passione. Lo sport di arrampicata, infatti, è un esercizio completo che apporta una serie di benefici funzionali per il corpo e la mente. A livello fisico, rafforza i muscoli, migliora la coordinazione, l’equilibrio e la flessibilità, mentre dal punto di vista mentale, aiuta a sviluppare concentrazione, resilienza e capacità di risolvere problemi. Inoltre, l’arrampicata può essere praticata in palestra su pareti artificiali, rendendola accessibile anche a chi vive in città. Scopri come questa affascinante attività può trasformarsi in una fonte di benessere e scopri i molteplici vantaggi che può offrirti, indipendentemente dal tuo livello di esperienza o dalla tua collocazione geografica.
Indice:
Che cos’è l’arrampicata?
L’arrampicata o climbing è una disciplina che allena corpo e mente. È uno sport moderno che affonda le sue radici nell’alpinismo. Arrampicare consiste nell’effettuare la scalata di un ostacolo, naturale o artificiale. Il percorso è detto via d’arrampicata, termine che indica un tragitto formato da più tiri di corda. I tiri di corda indicano la distanza tra due soste, cioè l’insieme degli ancoraggi utilizzati per assicurare lo scalatore.
“lo scopo dell’arrampicata non è l’arrivo ma il viaggio”
L’obiettivo di ogni scalatore è migliorare le proprie capacità tecniche mettendosi alla prova su pareti via via più impegnative.

Uno sport inclusivo
L’arrampicata è uno sport diverso dagli altri sport popolari. Non importa che tu sia giovane o meno giovane, alto o basso, per diventare un grande scalatore. Certo qualcuno potrebbe essere più portato in questo sport ma in generale chiunque può eccellere nell’arrampicata su roccia e indoor. L’arrampicata è uno sport inclusivo e divertente.
Gratifica
Non esiste sensazione migliore del senso di realizzazione che si prova quando si raggiunge un obiettivo. Più è stato difficile raggiungere quell’obiettivo maggiore è il senso di realizzazione. Questo significa arrampicare. Mettersi alla prova, studiare il percorso, capire i movimenti e poi salire in cima dove potrai assoporare il piacere della vittoria.
Questo senso di gratifica e realizzazione ti spingerà a migliorare.
Affrontare le paure e migliorare l’autostima
L’arrampicata sportiva è un ottimo allenamento non solo per il corpo ma anche per la mente. È uno sport che, a livello psicologico, aiuta ad affrontare le proprie paure e a lavorare su motivazioni e raggiungimento degli obiettivi. Superare ostacoli e difficoltà è anche un modo per guadagnare autostima e fiducia in sé stessi.
Migliora la concentrazione
Arrampicare significa affrontare una parete con il corretto approccio mentale. Arrampicare è totalizzante e questo porta a mantenere alta la concentrazione per portare a compimento la scalata. Ciò porta a sviluppare l’autocontrollo, la gestione dell’ansia e della paura di cadere, connaturata in tutti i mammiferi.
Anti stress
Il Climbing è un ottimo esercizio contro lo stress. Durante l’arrampicata lo scalatore si muove con metodo e calma per non commettere errori. Questo è un allenamento che vale per la vita di tutti i giorni, per gestire gli eventi stressanti con calma e lucidità.
Allenamento per tutto il corpo
Scalare una parete farà lavorare tutti i gruppi muscolari del corpo, è inoltre un fantastico allenamento cardiovascolare. Gli scalatori bruciano calorie a una velocità equivalente ad attività ad alta intesità come spinning e allenamenti di resistenza. Ma a differenza di altri esercizi cardiovascolari, l’arrampicata integra l’allenamento aerobico con lo sviluppo muscolare (vedi punto successivo).
Tonifica i muscoli
Arrampicare rende tonico e armonico il fisico: sviluppa la forza nelle mani, tonifica le braccia, rende salde le spalle, scolpisce gli addominali e modella i muscoli di gambe e glutei.
Equilibrio e coordinazione

Oltre ai benefici per il cuore e i muscoli, l’arrampicata migliorerà anche le capacità motorie, l’equilibrio e la coordinazione. Questo perché navigare con successo tra i vari appigli per mani e piedi sulla parete richiede una meticolosa coordinazione occhio-mano-piede, equilibrio e resistenza. Devi prestare attenzione alla respirazione e ai muscoli centrali (che sono essenziali per l’equilibrio), oltre a guardare da dove vieni, dove sei e dove stai andando. In poche parole, l’arrampicata è un esercizio per tutto il corpo che aumenta la potenza dalla testa ai piedi.
La coordinazione motoria è la capacità che permette di svolgere qualsiasi movimento corporeo in modo efficace. È un aspetto spesso sottovalutato nella vita di tutti i giorni, valutato solo da fisiatri e neurologi. In realtà la coordinazione è un aspetto fortemente migliorato in chi arrampica.
Migliora l’autostima
Arrampicare significa porsi degli obiettivi e impegnarsi per raggiungerli. I successi accrescono la fiducia in sé stessi. Questo è fondamentale per riuscire a porsi obiettivi nuovi e più difficili: un circolo virtuoso che aiuta davvero a sentirsi meglio.
Migliora la forza di presa
Arrampicare significa in primis rinforzare i muscoli di mani e avambracci.
La forza di presa è la capacità che abbiamo di tenere, stringere, sorreggere, o afferrare qualsiasi oggetto con le nostre mani
I ricercatori, hanno notato che una presa forte equivale a un maggior livello di massa muscolare in tutto il corpo, ed è un indice di longevità indipendente secondo questo studio pubblicato sul Lancet (1).
Questo perché una presa forte richiede un certo livello di forza muscolare, e non solo nelle mani e negli avambracci.

Grounding
Se praticata all’aria aperta, su roccia, l’arrampicata ti mette a contatto con la natura, con la vista su panorami mozzafiato ed è un metodo per praticare GROUNDING
Cambia il tuo percorso
Il team di HealthyWay
1 – Prognostic value of grip strength: findings from the Prospective Urban Rural Epidemiology (PURE) study. Dr Darryl P Leong, PhD, Prof Koon K Teo, PhD, Sumathy Rangarajan, MSc, Prof Patricio Lopez-Jaramillo, PhD Alvaro Avezum Jr, MD Andres Orlandini, MD Published:May 13, 2015DOI: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(14)62000-6






